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LED Organici - OLED e la lampadina va in pensione.

Piastrelle che rivestono ed emettono luce con un grosso risparmio di energia.

E' la nuova frontiera dell'illuminazione che manderà presto in pensione l'invenzione di Edison, che solo poco più di un secolo fa aveva rivoluzionato la vita dell'uomo.
A soppiantare la vecchia lampadina arrivano gli Oled (Organic light emitting diodes), costituiti da polimeri organici che emettono luce quando sono sottoposti a una debole corrente.

Sono dispositivi che cambieranno il mondo delle sorgenti di luce e ai quali stanno lavorando, per i più diversi impieghi, i ricercatori dell'Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Ismn) del Cnr.

“Gli Oled sono già usciti dai laboratori di ricerca per arrivare sul mercato nel campo dei display”, spiega Roberto Zamboni, ricercatore dell'Ismn- Cnr.
“Ma il nostro obiettivo è rendere possibili nuove sorgenti di luce, sfruttando le particolari caratteristiche che consentono di realizzare moduli solidi piatti, come piastrelle, ma anche flessibili, sottili e, soprattutto, ecocompatibili”.

L'attenzione è dunque focalizzata sull'ambiente e sul risparmio energetico: con le nuove ‘lampadine' si determinerebbe una riduzione dei consumi di energia elettrica del 50%, con conseguente vantaggio anche per il sistema socio-economico. “Ogni giorno si accendono nel mondo 30 miliardi di sorgenti luminose per un consumo di 2.100TWh per anno, pari al 10-15% del consumo mondiale di energia, con una immissione nell'atmosfera di 1.800 milioni di tons metriche di CO2 per anno”, afferma Zamboni, citando dati presi dal rapporto DOE-OIDA “The promise of solid state lighting for general illumination”.

C'è da aggiungere poi che alcune sorgenti di luce di uso comune contengono specie tossiche come il mercurio, difficili da smaltire e, inoltre, si prevede un raddoppio del bisogno di ‘lighting' nel prossimo ventennio.

“In questo scenario appare evidente che, per un'economia sostenibile e per l'ambiente, la riduzione del consumo di energia elettrica per ‘lighting' è una priorità mondiale”, afferma il ricercatore “e lo sviluppo degli Oled va in questa direzione”.
Oltre a essere dei convertitori di energia (da elettrica ad energia luminosa), gli Oled hanno il vantaggio di essere costruiti in pellicole ultra sottili ed essendo di natura organica posseggono le proprietà della plastica: leggeri, flessibili, adattabili ad ogni forma. Con queste caratteristiche è facile immaginare le molteplici possibilità di impiego nell'arredo urbano, nell'illuminazione per interni e nel settore industriale e dell' ‘automotive'.

E' proprio in quest'ultimo campo che sta per concludersi il progetto di ricerca FOLIA (Flexible Organic Illuminators for Automotive), finanziato dal Miur nell'ambito del programma europeo Eureka, finalizzato alla realizzazione di prototipi di illuminatori flessibili per rivestimenti, tipo side marker, glove box e ceiling light. Il progetto FOLIA è coordinato da un'industria italiana, la SIEMA spa (oggi ALRLI spa) e svolto assieme al Centro Ricerche PalstOptica, allo CSEM di Zurigo, al 3Dag di Zurigo e all'Ismn-Cnr.

“Per il momento abbiamo realizzato prototipi come quello per la luce interna, sul tettuccio, dell'autovettura. Questo risultato renderà possibile fra qualche anno avere anche fanali, luminosi come i classici fari ma sottili come un adesivo e senza lampadina”.

link: www.ilgiornaletecnologico.it - www.cnr.it

 
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