Modelli
organizzativi per i centri di consulenza remota
Centro
di consulenza remota, vista come struttura di erogazione
di servizi telematici offre prestazioni di media e alta
specializzazione (teleconsulto, es. telecardiologia).
Di seguito vengono descritte le modalità di collaborazione
che è possibile instaurare in questo ambito tra
strutture sanitarie indipendenti o singoli operatori
sanitari.
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Occorre
individuare una strategia complessiva per sviluppare tali
modalità in un unico quadro di riferimento, armonizzandole
nel lungo periodo e adattandole a diversi scenari. Tali modalità
possono infatti coesistere tra loro, anche se inizialmente
sarà necessario concentrare l'attenzione e prevedere
una sperimentazione soltanto su alcune di esse.
Distinguiamo 5 principali modelli organizzativi, che denomineremo
come segue, indicando tra parentesi l'attributo fondamentale,
relativo alle entità che promuovono l'incontro e sostengono
le successive attività:
1. gemellaggio (cooperazione sistematica diretta tra strutture
sanitarie)
2. filtro e pre-ospedalizzazione (dipendenza tra strutture
sanitarie)
3. forum di discussione (collaborazione non strutturata tra
operatori sanitari)
4. offerta istituzionale di servizi telematici (cooperazione
tra strutture sanitarie)
5. volontariato virtuale (cooperazione spontanea tra persone)
Non consideriamo qui la consultazione saltuaria di specialisti
da parte dei cittadini, tramite messaggi di posta elettronica
o portali commerciali, che costituisce una forma anomala di
telemedicina, molto simile come caratteristiche alle ben conosciute
rubriche delle riviste periodiche di largo consumo.
Tutte le modalità elencate comportano ovviamente i
servizi di telemedicina (invio di testi, voce, segnali e immagini
a distanza), ma cambiano:
- il modo di gestire l’individuazione delle strutture
sanitarie con cui interagire
- gli strumenti di supporto messi a disposizione (es. necessità
del call center e dei servizi di traduzione),
- le modalità di reperimento delle risorse necessarie
e di possibilità di autosostentamento (e quindi l'impatto,
la garanzia di continuità, etc).
I criteri di tariffazione e rimborso delle prestazioni vanno
ovviamente adattati ai diversi modelli organizzativi.
Gemellaggio
Per “gemellaggio” si intende un rapporto diretto,
coordinato e continuativo, di collaborazione tra due strutture
di diverso livello di specializzazione. Una struttura sanitaria
all’estero instaura una relazione preferenziale diretta
(non necessariamente esclusiva) con una o più unità
operative in Italia, con diverse specializzazioni, e ricorre
sistematicamente ad una loro consulenza. La definizione dei
singoli appuntamenti e l’erogazione della prestazione
telematica possono essere facilitate dalla Reception telematica.
L’influenza è bidirezionale: la struttura all’estero
viene costantemente aggiornata sui progressi scientifici e
tecnologici, la struttura in Italia viene sensibilizzata sulle
limitazioni e sulle soluzioni che caratterizzano il contesto
operativo del Paese estero. Questo adattamento reciproco può
portare alla stesura di efficaci linee guida per altre situazioni
simili.
Filtro e pre-ospedalizzazione
Per “filtro e pre-ospedalizzazione” si intende
una forma strutturata di gemellaggio, che configura un rapporto
subordinato, in cui le unità operative all’estero
operano come emanazioni della struttura primaria in Italia.
In questo modo si possono evitare viaggi non opportuni o si
possono predisporre ricoveri in Italia dopo gli opportuni
accertamenti e preparazione del paziente nel suo Paese d’origine.
Dopo la preparazione, il paziente viene ricoverato fisicamente
nella struttura primaria in Italia. Con opportuni collegamenti,
l’unità operativa all’estero viene messa
in grado di seguire il follow-up del paziente nel Paese d’origine,
secondo i protocolli e sotto la guida costante della struttura
primaria in Italia.
Forum di discussione
Per “forum di discussione” si intende un semplice
servizio non strutturato di intermediazione basato su una
lista di newsgroup o un meccanismo di lavagna elettronica.
L’incontro viene sollecitato da un messaggio di richiesta
inviato in rete e distribuito, secondo opportuni profili,
a un sottoinsieme degli operatori sanitari iscritti alla lista.
Il messaggio viene poi raccolto spontaneamente di volta in
volta da chi si offre di soddisfare un servizio, che per esempio
contatta direttamente il richiedente.
Offerta istituzionale di servizi
telematici
Per “offerta istituzionale di servizi telematici”
si intende la costituzione di un centro servizi attrezzato,
che funga da intermediario, con il reperimento attivo e la
gestione delle disponibilità di risorse presso aziende
sanitarie e ospedaliere in Italia.
L’unità operativa all’estero si collega
con il centro servizi, e viene messa in contatto con l’unità
operativa disponibile più adeguata per il servizio
richiesto. Nel caso di operatori sanitari stranieri che operano
nelle strutture sanitarie italiane all’estero, occorre
predisporre anche un servizio di traduzione. In questa modalità
vengono esaltati gli aspetti istituzionali di supporto alle
strutture sanitarie italiane all’estero e dell’offerta
di servizi da parte di strutture sanitarie di eccellenza in
Italia.
Volontariato virtuale
Per “volontariato virtuale” si intende un nuova
modalità organizzativa all’interno di una associazione
di volontariato. I volontari in Italia offrono la loro disponibilità
all’associazione, anche per poche ore (dal proprio posto
di lavoro, dalla propria abitazione, o da sedi dell’associazione)
e vengono chiamati quando un volontario italiano all’estero
richiede la specifica competenza. In questa modalità
vengono esaltati gli aspetti della solidarietà e i
legami interni tra i volontari dell’associazione.
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