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Illuminazione

Quale luce per la casa?

La casa è composta da locali diversi e in ognuno di essi è possibile svolgere molteplici attività. Perciò se la cucina, il soggiorno, il bagno e i corridoi possono essere illuminati secondo i propri gusti, è utile tener presente qualche piccolo accorgimento di base.



La cucina è un luogo dove si passa del tempo lungo tutto l' arco della giornata e dove si svolgono molteplici attività.


E qui, più che altrove, l' illuminazione di base deve essere combinata a quella localizzata nei punti in cui vengono svolti precisi lavori.

All' illuminazione cosiddetta di base provvedono lampadari, plafoniere, applique o faretti orientabili, e dato che la stanza rimane illuminata per ore, sono preferibili lampadine a basso consumo.


I piani di lavoro, il piano cottura e il lavello necessitano di una buona illuminazione, che viene fornita da lampadine ad incandescenza lineari, da tubi fluorescenti e da lampadine alogene a bassissima tensione.

Gli apparecchi d' illuminazione e le lampadine devono essere facilmente accessibili, in quanto sono esposti a vapori grassi e dunque richiedono frequenti sostituzioni: la durata di una lampadina posta in una cappa scarsamente curata può dimezzarsi dopo un anno!

Il soggiorno è sicuramente la stanza più complessa da illuminare e più di altre soggetta alle abitudini di vita delle persone che vi abitano.

L' illuminazione d' ambiente può essere fornita da lampadari, così come da applique e binari completi di faretti che utilizzano lampade a riflettore o lampade alogene a bassissima tensione.

Complementare all' illuminazione d'ambiente è l' illuminazione localizzata, il cui obiettivo è funzionale e finalizzato ad attività precise, come ad esempio la lettura, l'area destinata alla televisione oppure la zona pranzo. Le lampadine con riflettore, ad incandescenza o alogene dicroiche, sono le più adatte.

Esistono, inoltre, i regolatori di luce - o dimmer -, che consentono di diminuire o elevare l'intensità della luce, creando atmosfere diverse a seconda della situazione o attività.

A proposito dei regolatori di luce va segnalata l'esistenza, per molti sistemi, di telecomandi a distanza che regolano l' illuminazione, restando comodamente seduti sul proprio divano.

La camera da letto richiede un' illuminazione di base, fornita da un lampadario o da una plafoniera, e un' illuminazione localizzata per i comodini, sopra ai quali sono da collocare delle abat-jour, fornite di uno schermo in materiale opaco o di stoffa. o da piccole applique specifiche per la zona notte.

Anche il bagno, come la cucina, richiede un' illuminazione specifica e differenziata.

Una plafoniera con lampadine ad incandescenza tradizionali o alogene è perfetta per distribuire uniformemente la luce in tutta la stanza, e lo stesso effetto si può ottenere con lampadine alogene a bassissima tensione montate su faretti.

Ma l'attenzione è tutta da riservare per la luce posta in prossimità dello specchio. Ideali a questo scopo sono due strisce luminose laterali, o due applique ben orientate per illuminare il viso - e non lo specchio!

Mentre è assolutamente da evitare che la luce si rivolga dal basso verso l' alto. Per questo difficle compito possono essere usate lampadine ad incandescenza opalizzate, che emettono una luce più tenue, e dunque posizionabili anche a vista.


Infine, per quanto riguarda ingresso e corridoi, lampadari e applique sono valide soluzioni, anche se la presenza di una lampada a terra potrebbe arricchire ingressi e corridoi di un piacevole complemento d'arredo.

In particolare, nel caso di corridoi molto lunghi, l' ideale è una serie di faretti alogeni a bassissima tensione. Per l' ingresso, ottime sono le lampadine ad incandescenza opali, che sviluppano una luce morbida ed accogliente.

Le immagini sono tratte dal sito metalspot.it

Illuminazione naturale:
La qualità della luce naturale è da ritenersi idonea allo svolgimento di tutte le funzioni normalmente presenti nel tessuto insediativo.
L'obbiettivo di una ottimizzazione nell'uso della illuminazione naturale è da ritenersi un obbiettivo da perseguire prioritariamente soprattutto in relazione ai conseguenti risparmi energetici che esso induce.
In relazione a tale obbiettivo le norme indicano le soluzioni ammissibili anche in relazione a corpi di fabbrica profondi.
Tra queste soluzioni dovranno essere comprese anche quelle che si avvalgono di sistemi di trasporto e diffusione della luce naturale attraverso specifici accorgimenti architettonici e tecnologici.
La quantità di illuminazione naturale necessaria ad ogni attività deve essere valutata in relazione al dimensionamento delle aperture e al calcolo del fattore di luce diurna secondo il metodo specificato dalle norme regolamentari.

Illuminazione artificiale:
In alternativa all'uso della luce naturale può essere consentito l'uso della illuminazione artificiale.
Apposite norme disciplineranno le attività in cui è consentito il ricorso alla illuminazione artificiale ovvero a sistemi di illuminazione misti.

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