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Comfort
ambientale
Requisti
delle costruzioni in rapporto agli spazi fruibili -
Requisiti di comfort ambientale
Qualità
dell'aria negli spazi confinati:
La definizione del volume d'aria in ciascuno spazio
confinato deve essere valutata in relazione al complesso
degli aspetti geometrici della morfologia di tale ambiente
e in relazione alle effettive condizioni di permeabilità
all'aria dei materiali impiegati nella realizzazione
degli elementi di confine.
Fanno parte degli elementi che influenzano la qualità
dell'aria le eventuali emissioni dei materiali impiegati
nella costruzione e le condizioni di effettivo utilizzo
di tali spazi.
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La
misurazione della qualità dell'aria deve altresì
essere commisurata alle condizioni dell'inquinamento atmosferico
al contorno nella consapevolezza di significative differenze
fra le diverse zone dei contesti urbani.
Ventilazione
naturale:
L'utilizzo della ventilazione naturale può essere considerato
elemento sufficiente in relazione all'ottenimento di idonee
condizioni di qualità dell'aria.
Le modalità con cui perseguire tale obbiettivo devono
essere disciplinate da norme regolamentari che stabiliscano
il numero di ricambi consigliati in relazione alle tipologie
di apertura che si intendono adottare.
Il
riscontro d'aria su fronti opposti della nuova edificazione
è elemento indispensabile per l'ottenimento di risultati
efficaci.
In difetto di tale requisito devono applicarsi correttivi
ai dimensionamenti effettuati secondo quanto di sposto nelle
singole norme regolamentari.
La valutazione degli elementi di ventilazione deve tenere
inoltre conto delle eventuale uso della ventilazione ai fini
del raffrescamento delle superfici in regime estivo che può
essere attuata oltre che in intercapedini anche all'interno
dei singoli ambienti.
Ventilazione
attivata:
Ad integrazione e/o sostituzione della ventilazione naturale
possono essere adottati sistemi meccanici di attivazione della
ventilazione con riferimento alle specifiche destinazioni
funzionali dei fabbricati.
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Illuminazione
naturale:
La qualità della luce naturale è da ritenersi
idonea allo svolgimento di tutte le funzioni normalmente
presenti nel tessuto insediativo.
L'obbiettivo di una ottimizzazione nell'uso della illuminazione
naturale è da ritenersi un obbiettivo da perseguire
prioritariamente soprattutto in relazione ai conseguenti
risparmi energetici che esso induce.
In relazione a tale obbiettivo le norme indicano le
soluzioni ammissibili anche in relazione a corpi di
fabbrica profondi.
Tra queste soluzioni dovranno essere comprese anche
quelle che si avvalgono di sistemi di trasporto e diffusione
della luce naturale attraverso specifici accorgimenti
architettonici e tecnologici.
La quantità di illuminazione naturale necessaria
ad ogni attività deve essere valutata in relazione
al dimensionamento delle aperture e al calcolo del fattore
di luce diurna secondo il metodo specificato dalle norme
regolamentari.
Illuminazione
artificiale:
In alternativa all'uso della luce naturale può
essere consentito l'uso della illuminazione artificiale.
Apposite norme disciplineranno le attività in
cui è consentito il ricorso alla illuminazione
artificiale ovvero a sistemi di illuminazione misti.
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Controllo
del soleggiamento:
In tutte le attività previste dalle nuove edificazioni
dovranno essere previsti sistemi di schermatura atti a garantire
un efficace controllo del soleggiamento riducendo al contempo
gli effetti della radiazione solare incidente.
Il controllo del soleggiamento può in alternativa essere
ottenuto attraverso la formazione di aggetti al di sopra delle
superfici finestrate e o un loro arretramento rispetto al
filo di facciata.
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Comfort
igrotermico:
Fermo restando quanto prescritto dalla normativa vigente in
materia di contenimento dei consumi energetici nella progettazione
delle nuove costruzioni dovranno essere rispettati i parametri
di comfort per quanto attiene la temperatura operante e le
temperature superficiali interne delle pareti esterne in relazione
alle specifiche funzioni svolte all'interno di ciascun ambiente.
Dovrà in ogni caso essere privilegiata la ricerca di
maggiore isolamento dell'involucro esterno a vantaggio di
una riduzione dei costi di gestione degli impianti termici
per la climatizzazione.
I Comuni al riguardo potranno definire criteri di particolare
merito per le soluzioni che optano per tale orientamento.
In relazione alle condizioni di temperatura e umidità
ambientali previste dalle singole attività le temperature
superficiali devono impedire la formazione di fenomeni condensativi
e la strutturazione muraria dovrà essere tale che eventuali
condensazioni interne possano essere smaltite nel bilancio
di accumulo della condensa estate inverno.
Comfort
acustico:
In relazione alla specifica collocazione dell'edificio e alla
sua prossimità con fonti di inquinamento dovute a specifici
livelli di rumorosità ambientale, dovranno essere definite
le condizioni di comfort acustico. |