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2003 L'Europa e i disabili
2003: Anno Europeo delle persone disabili  
  L'Europa e i disabili
  Obiettivo dell'anno europeo delle persone con Disabilità
  Lo stato dell'arte europeo

Lo stato dell’arte Europeo

2003, chi è più avanti
Grecia, stati del nord Europa, insieme a Francia, Olanda e Regno Unito. Qui le iniziative per l'Anno Europeo sono in molti casi già pianificate e organizzate. L'inizio dei lavori delle commissioni già nella scorsa estate e l'ottima sinergia fra associazioni e istituzioni il segreto per essere arrivati pronti all'appuntamento con l'inizio del 2003.
MILANO – La Grecia è il paese che avrà la presidenza dell'Unione Europea nel primo semestre del 2003. Una bella soddisfazione per il presidente della Edf Yannis Vardakastanis che ha fortemente voluto l'Anno Europeo e che si è impegnato per l'organizzazione, lavorando a stretto contatto con i vertici politici dei Quindici. Ed è per questo che il 26 gennaio l'Anno Europeo delle Persone Disabili si aprirà ufficialmente proprio in Grecia e che da Atene partirà il percorso del bus di 'Get On Board', il pulmino accessibile che porterà nei quindici paesi dell'Unione il messaggi dell'Anno Europeo. Sempre in Grecia nel mese di marzo si terrà un convengo su educazione, formazione e lavoro, mente ad aprile l'attenzione si focalizzerà sul rapporto fra società dell'informazione e disabilità.
La Francia aprirà le sue manifestazioni e Rennes, la città natale del segretario di stato per le persone disabili Marie Thérèse Bosseaus, il 3 febbraio. Oltralpe si punta molto sull'integrazione dei temi della disabilità con le manifestazioni che sono già previste e programmate ogni anno a livello nazionale. Un esempio il 'Printemps de Bourges', alla fine di aprile, un festival internazionale di musica dove si esibiranno artisti disabili. Stesso discorso ad Avignone dove nel Festival che si svolge ogni estate sarò dato particolare risalto alle performance di artisti disabili.
Le associazioni francesi intendono utilizzare l'Anno Europeo per lanciano campagne nazionali di sensibilizzazione ai problemi delle persone disabili come «I Cantieri dell'accessiblità» e «Educazione per tutti». Altre date da non dimenticare il 7 marzo con la «Giornata nazionale delle donne disabili» e il 27 settembre giorno della «Dignità dei disabili mentali».
Tante anche le mostre e i saloni come Handica 2003, Fiera Internazionale per l'Autonomia di Lione. Per concludere l'Anno Europeo si sta pensando di organizzare a Parigi un Forum Internazionale su «Arte, Cultura e Handicap» a cui parteciperanno rappresentanti di tutti gli Stati dell'Unione, delle associazioni, del mondo delle cultura e delle istituzioni.
Nel Regno Unito il mese di giugno sarà quello più fitto di appuntamenti per l'Anno Europeo. Il Mobility Roadshow, i giochi di Special Olympics in Irlanda del Nord e il Festival «Disability Pride» di Londra si terranno tutti nel mese di giugno come il «Disability Film festival» dal 6 al 9 giugno sempre a Londra.
Molto attiva l'Olanda dove convegni, dibattiti ed eventi prenderanno spunto dalle considerazioni contenute nell'Agenda 22 delle Nazioni Unite per coinvolgere le autorità e le associazioni nella battaglia per l'affermazione dei diritti delle persone disabili.

2003, chi è in ritardo
Sono diversi gli Stati dell'Unione ancora in ritardo nelle predisposizione degli eventi e delle manifestazioni per l'Anno Europeo delle Persone Disabili. Fra di questi Germani e Austria e purtroppo anche l'Italia.
MILANO – Problemi politici, elezioni, difficoltà nel coordinamento delle attività delle commissioni e delle associazioni. Motivi diversi, stesso risultato. Alcuni paesi, fra i quali purtroppo anche l'Italia, sono in ritardo nelle predisposizione degli eventi e delle iniziative in vista dell'Anno Europeo delle Persone Disabili. Tutti ovviamente stanno lavorando per recuperare il tempo perduto e si faranno certamente trovare pronti ai nastri di partenza.
In Austria la preparazione ha subito qualche ritardo a causa delle elezioni politiche svolte a metà novembre che hanno 'impegnato' la classe politica nelle lunga campagna elettorale. Le associazioni austriache si sono comunque date molto da fare per arrivare pronte al 2003. Il prossimo anno Graz, capoluogo della regione della Stiria, sarà la capitale europea della cultura. Perciò i rappresentanti austriaci dell'Edf intendono organizzare molti eventi nella capitale delle Stiria. I progetti riguardano convegni sull'abbattimento delle barriere che potrebbero già concretizzarsi in opere pubbliche da realizzare entro l'anno proprio a Graz dove gli edifici pubblici saranno resi accessibili in modo che le persone disabili possano muoversi senza problemi eliminando scale, gradini e quant'altro.
Anche in Spagna ci sono stati alcuni problemi e ritardi e l'organizzazione sta procedendo più a livello regionale che nazionale. Il coordinamento dell'Edf ha avuto difficoltà nei rapporti con il Governo e per questo solo alcune iniziative sono già state pianificate come quella di Valencia dove, dal 27 febbraio al 1 marzo, si terrà il primo «Congresso Internazionale Donna e Disabilità». A Valladolid nel mese di febbraio il dipartimento della Castiglia organizza la «Conferenza su Famiglia e Disabilità» Ma l'appuntamento più importante programmato in Spagna si terrà a Malaga nel mese di maggio 2003. Si tratta della «Conferenza sulla Disabilità del Consiglio di Europa» a cui saranno presenti i ministri di competenza di tutti gli Stati dell'Unione.
In Portogallo, Lisbona ospiterà dal 14 al 16 novembre 2003 la diciassettesima edizione del «Congresso Internazione sull'Autismo». Per il resto in Portogallo non sono ancora state pianificate attività ed eventi per l'Anno Europeo.
La Germania ospiterà, oltre ad un lunga serie di iniziative programmate nei vari Lander anche alcuni appuntamenti a livello internazionale come il Convegno internazionale sulla riabilitazione ad Aachen dal 11 al 15 e i campionato europei di basket in carrozzina femminili ad Amburgo nel mesi di febbraio. L'apertura dell'Anno è fissata per il 22 febbraio a Magdeburgo con un simposio di tutte le associazioni di persone disabili del Paese.
In Belgio le maggiori manifestazioni si terranno a Mons nella città saranno approntati dibattiti sui temi dell'accessibilità e dei trasporti, sia sul piano urbano che su quello architettonico Esistono problemi di coordinamento delle attività fra i vari gruppi etnici in Belgio perché il comitato è basato principalmente nelle Fiandre mentre ne esistono di autonomi in Vallonia e nelle regione di Bruxelles.

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