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2003:
L'Europa e i disabili
A
un mese dall'inizio dell'Anno Europeo delle Persone
Disabili, proclamato per il 2003 dall'Unione Europea,
ecco il punto della situazione sui preparativi, lavori
e manovre di avvicinamento a questo importante evento
su scala continentale. Un'opportunità per aumentare
la consapevolezza dei cittadini europei nei riguardi
delle disabilità e per creare una vera cultura
dell'integrazione.
di Maurizio Trezzi
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MILANO – «Niente su di noi, senza di noi».
E' questo il motto del 2003, l'Anno Europeo delle Persone Disabili,
proclamato dall'Unione Europea, che prenderà il via da
Atene con la conferenza inaugurale il 26 gennaio prossimo. Integrazione,
quindi, e coscienza del ruolo che le persone disabili devono
svolgere all'interno della società, forti dei loro diritti
che devono essere rispettati, consapevoli dei doveri che spettano
loro come a tutti i cittadini.
L'obiettivo dell'Anno, che in Italia inizierà nel mese
di febbraio e si chiuderà con la Conferenza Europea il
3 dicembre 2003, è il riconoscimento di pari diritti
per le persone disabili che vogliono partecipare in prima persona,
o attraverso le loro associazioni, ai processi decisionali che
li riguardano. Questo per garantire il principio della non discriminazione,
che sarà il 'fil rouge' di tutto il 2003.
Durante i vari eventi dovrà emergere la necessità
di avere uguali opportunità, senza dover ricorrere solamente
ai sussidi e agli aiuti che spesso inducono nell'opinione pubblica
quella visione pietistica delle persone disabili che invece,
a livello europeo, si sta cercando fortemente di modificare.
«Lo scopo principale dell'anno - ha dichiarato Anna Diamantopoulou,
Commissario europeo per la disabilità - è quello
di guidare l'Unione verso una politica per la piena integrazione
delle persone disabili come abbiamo dichiarato nella relazione
dello scorso anno 'Verso un Europa senza barriere'. Ci aspettiamo
l'organizzazione di oltre 10mila eventi nei vari stati europei
a livello nazionale, regionale e locale e la nostra speranza
e che da essi si possa costituire una solida base per un reale
miglioramento delle condizioni delle persone disabili in Europa
ma anche nel resto del Mondo». Per attuare questi obiettivi
l'Unione Europea ha stanziato 12 milioni di euro a cui si aggiungono
fondi e finanziamenti provenienti dai singoli Stati.
Il percorso da seguire è fatto di lavoro ed emancipazione,
di maggior visibilità e non di ghettizzazione in modo
che le persone disabili possano fornire il loro contributo alle
vita sociale anche raggiungendo traguardi importanti come la
vita indipendente, l'eliminazione di ogni forma di barriera
e la rappresentanza politica.
In tutti gli Stati dell'Unione Europea i preparativi per l'Anno
Europeo delle Persone Disabili sono in pieno svolgimento. Molte
sono le iniziative promosse, con differenti modalità
e soprattutto tempistiche. Se nelle nazioni del nord Europa,
come la Scandinavia e il Regno Unito, si è già
praticamente pronti a partire, lo stesso non si può dire
di altre realtà come quella spagnola e portoghese, quella
austriaca e purtroppo anche quella italiana.
Lentezze, ritardi e rinvii hanno ritardato la definizione dei
bandi per il finanziamento delle iniziative e quindi anche la
fase organizzativa è andata a rilento. Esistono però
degli eventi transnazionali come il progetto «Get on board»
pensato e voluto dall'Edf per il 2003. Si tratta di una fra
le iniziative più interessanti previste dal programma
per l'Anno Europeo che porterà in giro per l'Europa un
pullman, completamente accessibile, con lo scopo di diffondere
in tutti i paesi un messaggio di attenzione verso la disabilità.
Il bus partirà nel gennaio del 2003 da Atene, visto che
la Grecia è durante il primo semestre del 2003 lo Stato
che presiede l'Unione Europea. A bordo del bus ci saranno bambini
disabili con i loro amici e parenti che in ogni nazione incontreranno
le comunità locali e parteciperanno ad eventi e manifestazioni
organizzate in concomitanza con il transito del bus. Una delle
finalità di «Get on board» è essere
indiretto promotore di manifestazioni a livello locale, un sorta
di raccordo fra tutte queste manifestazioni per dare una continuità
in tutti i Paesi. Il lungo percorso del bus si concluderà
in Italia dal 29 ottobre al 3 dicembre 2003 giorno della chiusura
dell'Anno. |
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