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Aziende PMI e ottimizzazione energetica: il ruolo della domotica.
By Domotica.ch - A. Campi

PARTE III

In Europa sono ormai molti gli edifici di grosse dimensioni che si sono dotati di un sistema d'automazione integrale, mentre in Italia pur vivendo una situazione di continuo trend positivo, il settore vive una fase di contraddizione culturale, che si manifesta negli scarsi progetti in cui si è realizzato un importante investimento in Domotica.

Le aziende in grado di offrire servizi e soluzioni integrate ed integrabili sono ancora poche e la dispersione sul territorio le rende spesso incapaci di attrarre grandi commesse, data la loro ridotta dimensione e bassa numerosità.

Le previsioni per il settore immobiliare indicano che in Italia nei prossimi 10 anni si costruiranno 1 milione e mezzo di nuove abitazioni, 2 milioni e mezzo saranno ristrutturate e circa 8 milioni riqualificate. Si ritiene che saranno installati circa 3 milioni e mezzo di impianti domotici per un fatturato complessivo di circa 8 miliardi e mezzo di euro (fonte Expo Energy 2002).

Questi dati permettono di valutare le potenzialità di un settore fino ad ora considerato di nicchia, ma che sta subendo incrementi notevoli dal punto di vista degli investimenti da parte delle aziende dell'intera filiera produttiva e commerciale.

Il ruolo che viene demandato alla Domotica da parte delle aziende e dei singoli utenti è di diventare lo strumento principe per l'ottimizzazione energetica.

L'applicazione delle nuove tecnologie in funzione dell'ottimizzazione energetica aziendale ha potuto ottenere ottimi risultati per quanto riguarda il risparmio di energia elettrica attraverso la gestione automatica dell'illuminazione, vale a dire lo spegnimento completo della luce quando una stanza non è occupata e la regolazione della luminosità delle luci artificiali a dipendenza del livello di luce naturale esterna.

Il gestore ha inoltre la possibilità di definire scenari diversi di illuminazione a dipendenza dell'utilizzo delle stanze e dell'orario.

Per quanto riguarda la gestione dei consumi di energia elettrica tramite le prese di corrente si applica un ragionamento analogo.

Anche il controllo e la regolazione della temperatura avviene in modo automatico attraverso un rilevatore di presenza nel locale, in linea con i parametri impostati dal gestore dell'impianto e dall'occupante della stanza. I sistemi di Domotica utilizzano principalmente tre modi di operare a dipendenza dell'occupazione del locale. Il modo comfort è attivo quando il locale è regolarmente occupato. Con questo modo l'occupante della stanza può variare la temperatura impostata dal gestore dell'impianto +/- 5 Gradi. Attraverso questo approccio è assicurato il massimo comfort dell'occupante nella stanza evitando nello stesso tempo eccessi di richiesta da parte di alcuni utilizzatori.

Nel caso in cui il locale restasse temporaneamente libero, il sistema automaticamente si posiziona nel modo di attesa . Questo modo permette di diminuire il funzionamento dell'impianto. Il sistema torna automaticamente al modo comfort non appena viene rilevata nuovamente la presenza dell'occupante.

L'impianto si spegne automaticamente o riduce il suo funzionamento ad un valore minimo impostato dal gestore ( modo energia nulla ), quando il locale non è occupato per lungo tempo o quando viene rilevata l'apertura di una finestra. Il modo energia nulla può essere anche impostato in maniera remota o tramite un programma orario per evitare l'accensione inutile fuori dagli orari prestabiliti.

Infine un aspetto di risparmio che non va assolutamente sottovalutato è quello relativo ai costi di gestione e di manutenzione.

Un ulteriore aspetto estremamente positivo è la riduzione significativa dei costi in caso di m odifiche strutturali dell'edificio: una caratteristica di un edificio moderno è che, se progettata e pensata in anticipo, l'edificio offre un alto livello di flessibilità. Questa flessibilità della struttura deve comunque essere accompagnata da un altrettanto alto livello di adattabilità degli impianti installati per garantirne costi accettabili. A differenza di una installazione tradizionale, la quale richiede sforzi significativi (opere murali, tiraggio di nuovi cavi ecc.), in un impianto di automazione dell'edificio con intelligenza distribuita, questi adattamenti, di regola, non causano nessun intervento all'installazione fisica ma possono essere eseguiti attraverso modifiche alla configurazione utilizzando un programma grafico di facile uso. Di conseguenza, i costi per apportare le modifiche necessarie all'impianto elettrico e termico sono pressoché nulli.

Un ulteriore fattore che evidenzia la modernità dei sistemi di Domotica, riguarda la facilità di estensione dell'impianto, infatti il proprietario o gestore dell'edificio potrà estendere in ogni momento gli aspetti funzionali dell'impianto attraverso semplici modifiche software alla configurazione, p.e. introduzione di nuovi scenari di illuminazione.

Nel panorama Italiano del settore della Domotica, alcuni degli attori privilegiati possono essere sicuramente identificati nei fornitori di energia, comparto questo che solo recentemente sta vivendo la liberalizzazione del mercato. Nel resto d'Europa, i fornitori di energia elettrica hanno da tempo diversificato in modo strategico la fornitura di servizi e strumenti per la realizzazione di impianti civili ed industriali, migliorando la vocazione verso l'utente finale e la relativa fideizzazione del cliente. Anche in Italia verrà percorsa questa strada?

 

 

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